Aiutati che ‘il cielo ti aiuta!’ ovvero facciamo: RESILIENZA

Le affermazioni più recenti della scienza ufficiale confermano i detti dei nostri nonni ed il fondamento della cultura erboristica: la consapevolezza della certezza del beneficio possibile massimo, concorre al miglioramento ed al ritrovamento della salute. Con questo non vogliamo...

Le affermazioni più recenti della scienza ufficiale confermano i detti dei nostri nonni ed il fondamento della cultura erboristica: la consapevolezza della certezza del beneficio possibile massimo, concorre al miglioramento ed al ritrovamento della salute.

Con questo non vogliamo dire che tutto può curare tutto o che sia sempre facile guarire da alcunchè; solo che se c’è un rimedio che abbia una minima possibilità di portare beneficio, pur piccolo che sia l’aiuto, con il concorso di endorfine ed immuno stimuline che il nostro organismo produce autonomamente in certe condizioni, è possibile arrivare meglio e prima all’autoriparazione con la posizione psicologica positiva ed il buonumore, disposizioni ora riconosciute di poter essere la differenza che introduce alla guarigione.
La posizione interiore descritta dalla dichiarazione “ce la farò: io guarisco!”, ora ha un nome, pur se rubato al mondo tecnico: RESILIENZA.
In fisica questo termine è usato per definire le capacità di un materiale a subire massime deformazioni senza rompersi per poi tornare nelle condizioni iniziali e nella forma originaria: nell’organismo, indica l’aver affrontato una malattia grave, con un successivo percorso di guarigione accompagnato da cure specifiche.
La differenza tra chi torna in salute e chi non ce la fa, è proprio quel “quid” determinato soggettivamente dalla posizione mentale e psicologica, dalla consapevolezza e determinazione che quanto si fa deve essere fatto per guarire e superare il male.

Da queste considerazioni si convalidano alcuni detti antichi, come:
“fa bene quel che aiuta”
“il corpo chiede la medicina”
“la mente aiuta il corpo ed il corpo aiuta la mente”
“dolce al palato veleno al sangue, amaro alla lingua ma dolce al corpo”
“il riso fa buon sangue”
“aiutati che il cielo ti aiuta”  …

Il percorso salutare in erboristeria, è un concorso d’intenti che vede protagonisti sia la figura di chi chiede consiglio e sia l’erborista. Le conoscenze del tecnico erborista sono a disposizione del cliente che con domande precise ed appropriate, ottiene i suggerimenti utili a ritrovare il proprio benessere e la salute in pochi tentativi; saperli mantenere è merito della costanza e determinazione dell’interessato.
Buona tisana a tutti.

Articolo del dr Giuseppe Giordano pubblicato su www.sfilate.it il 29 giugno 2012
www.sfilate.it/163052/aiutati-che-il-cielo-ti-aiuta-ovvero-facciamo-resilienza