Piccole gioie di vita

Scritto dal dr. Giuseppe Giordano e pubblicato su Hod benessere n.71 – 10/2/13 Inserito in Salute » Piante ed erbe

Spinaci, bacche e semi per cosmetici miracolosi, siamo sempre disposti a credere alla pubblicità? A tante promesse di ringiovanenti dal risultato miracoloso? All’inizio degli anni ‘80, organizzai una serie d’incontri dal titolo “Curarsi Mangiando”. Ebbero un discreto successo, al punto che su richiesta dei partecipanti si rinnovarono per più cicli. Si descrivevano gli alimenti per i loro apporti nutrizionali e per le possibili caratteristiche positive dei piatti proposti, nel caso di diverse necessità per la salute. Mangiar sano aiuta, ma lo stile di vita e le abitudini hanno il loro peso.

È vero affermare che GIOIA E SODDISFAZIONE sono il segreto della felicità e saper godere di tutto ciò che abbiamo aiuta molto nello spirito, ma ci vuole anche saggezza. Il buon umore e vedere il bicchiere mezzo pieno, gioire con entusiasmo aiuta certamente in ogni circostanza. Ogni momento della vita dipende da noi e dal nostro modo di impostare eventi e azioni: se vogliamo il meglio per noi e per tutti dobbiamo curare ogni sfumatura, perché nulla può essere insignificante. La semplice pausa pranzo, se ben condotta, può diventare un prezioso momento rigenerativo ed energizzante. Possiamo organizzarci, c’è sempre qualcuno con cui condividere qualcosa, ma anche se siamo da soli davanti al caffé della macchinetta, ripensare e sorridere di un momento piacevole trascorso stimola la produzione di endorfine e immunostimoline, tanto benefiche per la qualità della nostra vita. Osserviamo maggiormente il nostro cibo e consumiamolo dedicandogli il giusto tempo. Ad esempio il colore di verdure, ortaggi e frutta deve essere apprezzato e goduto, perché “anche l’occhio vuole la sua parte”. Nella cottura ci vuole misura per non svilire un buon minestrone diminuendo consistenza e mostosità con una ribollitura eccessiva: l’eccesso smorza i colori e l’ossidazione porta ad una mesta opacità.

Il pesto porta allegria in tavola con il verde vivo del basilico, ma deve essere fresco, fragrante e avere la giusta dose di aglio. Meglio se dell’Alta Valle Arroscia: il famoso aglio ligure di Vessalico dal gusto delicato, che incontra il gusto di più persone. L’aglio fa bene alla salute, migliora la digestione e attiva la circolazione aumentando le difese immunitarie e contribuendo a tener lontane influenze e raffreddori.

Il rosso del pomodoro, in salsa, in sugo o in insalata induce allegria. Il frutto è ricco d’acqua (oltre il 94%), contiene carboidrati (quasi il 3%), proteine intorno all’1,2%, fibre all’1% e i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. Possiamo affermare che è dietetico, visto che cento grammi di pomodoro fresco apportano solo 17 Kcal. Contiene vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vit. D e soprattutto vit. E. Tutto questo assicura al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti con un ricco apporto minerale: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio associati a citrati, tartrati e nitrati che, in sinergia, assicurano proprietà rimineralizzanti e antiradicali. E per la sua leggera proprietà diuretica, il pomodoro è anche un ottimo rinfrescante e depurativo, utile a eliminare le scorie in eccesso. Per la presenza di acidi organici stimola la digestione salivare e gastrica: diminuendo il pH dello stomaco, infatti, viene favorita la digestione soprattutto degli amidi. Per questo motivo, alcune controindicazioni portano a sconsigliare il pomodoro a chi soffre di irritazione gastrica o bruciore di stomaco. Le fibre (emicellulosa e cellulosa) della buccia stimolano la motilità intestinale in caso di stipsi e intestino pigro. Il pomodoro è anche ricco di solanina, sostanza naturale tossica che abbonda nei frutti verdi o non completamente maturi, e che nelle persone predisposte può causare mal di testa, dolori addominali e gastrici. È consigliato come buon stimolate intestinale ai diabetici per la povertà in zuccheri; agli ipertesi per la scarsa quantità di sale; a chi è in sovrappeso, ai malati di gotta, di reumatismi, di uremia, e a tutti coloro che non vogliono trascurare la propria salute.
Attenzione però: il pomodoro contiene alcune proteine che, pur se generalmente tollerate, possono essere causa di allergia alimentare.

Erboristeria Emozionale
Se non riusciamo a bere abbastanza, possiamo riderci su ricorrendo alle tisane “emozionali” che aiutandoci a raggiungere i circa due litri consigliati, possono aggiungere il sapore gradevole al sorriso. Si tratta di proposte per il buonumore. Non hanno alcun valore curativo, sono nate al fine di far sorridere perché il piacere è piacere, come il sorriso è salute.

L’Erboristeria è una cosa seria e l’apporto che può dare alla salute non è un argomento che sia messo in discussione con questa proposta. Il mondo di oggi, ricco di affanni e di travagli, ha bisogno di un lenimento sottile e adeguato alle esigenze dell’anima, che non sbilanci la salute del corpo nel dare sollievo e benessere all’umore per migliorare la nostra vita. Le ricette dell’erboristeria emotiva, ovvero dell’ERBORISTERIA EMOZIONALE, si offrono come rimedio agli affanni dell’anima in un ventaglio articolato specifico, differente rispetto alla dottrina ortodossa, senza irridere o sminuire l’uso degli ingredienti che non per questo uso differenziato devono essere motivo di cancellazione dall’utilizzo ufficiale, o di minor considerazione delle loro capacità salutari. Così gli operatori che offrono questi rimedi non cessano di essere erboristi validi con la E maiuscola, se consigliano i rimedi emotivi. Semplicemente passano sul piano superiore della comprensione del disagio per la ricerca di un rimedio, entrando in una sorta di complicità emotiva con la spalla offerta all’amico che si rivolge “a te” nella ricerca di conforto e consolazione. Chi pratica l’erboristeria emotiva affascina ed è affascinato dall’affabulazione e dalla capacità della mente di trovare giovamento nei sogni e nelle favole. Usare i metodi propri dell’età infantile per medicare le ferite sottili che nessun farmaco potrebbe mai sanare, è lo scopo della tisana emozionale: questi rimedi non vogliono essere nulla di più di un tentativo per ritrovare il sorriso. Siamo nati per vivere e se lo facciamo in un modo felice, il tempo passerà in un modo più piacevole. Buona tisana a tutti.

Preparazione e consigli d’uso: Versate la miscela in acqua bollente per infuso 10 minuti. Consumate anche più volte, secondo piacere o necessità. Nel caso della Tisana del Buonumore invece, versate a freddo nell’acqua un cucchiaio per ogni tazza e fate bollire un minuto; poi lasciate riposare 10 minuti per ottenere la bevanda dissetante.

Tisana dei Grilli e della Fatina Trilly
Tisana della freschezza e della vivacità per sospiri di avventura e libertà.
• Menta Piperita (foglie tt)
• Finocchio (frutto intero)

Tisana Inamorina Calda
Per cercare di indurre sublimato di tenerezza e coccole.
• Mirtillo • Ciliegia

Tisana Tristezzavia
Toglie tristezza da sera a mattina.
• Mate • Karkadè
• Rosa Canina

Tisana Sublimato di Dolcezza
Per il mantenimento di felicità, soddisfazione e “overdose di amore”.
• Mango • Papaia
• Ananas • Karkadè
• Uvetta
• Arancio Dolce (scorza)
• Rosa Canina (frutti)
• Mela (frutti) • Aromi
• Rosa (boccioli rossi)

Tisana Antisclerina
Tisana della freschezza e della vivacità per sospiri di avventura e libertà.
• Melissa (pianta foglie)
• Karkadè
• Tiglio (fiori e brattee)
• Verbena Odorosa (foglie)
• Arancio Dolce (scorze)
• Primula (fiori)

Tisana Cacciamali
Cercare qualcosa che tutti i mali porta via.
• Finocchio
• Anice Verde
• Liquerizia

Tisana dell’Amicizia
Per piacevoli serate in compagnia.
• Karkadè Rosa (frutti)
• Mela (frutti)
• Coriandolo
• Rosa (boccioli)
• Cannella
• Cartamo
• Cardamomo
• Aromi

Tisana del Buonumore
Per piacevoli serate in compagnia.
• Mela (frutto disidratato a pezzetti Pirus Malus L.)