Pranoterapia

La pranoterapia è una pratica considerata dalla medicina alternativa, che consiste nell’imposizione delle mani in corrispondenza della parte malata allo scopo di permettere il passaggio di prana (un presunto “soffio vitale”) tra il corpo dell’operatore e il corpo della persona malata.
Chi pratica la pranoterapia è chiamato pranoterapeuta o pranoterapista. Essendo il prana un concetto religioso mutuato dall’Induismo, tale pratica dovrebbe essere utilizzata per il benessere spirituale.
Alcuni la propongono come pratica terapeutica, che ad oggi non ha alcun riscontro scientifico riguardante l’efficacia salvo l’effetto placebo.
In Italia, allo scopo di tutelare sia la qualità dei trattamenti ricevuti sia la professionalità dei praticanti, alcune associazioni di operatori collaborano con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) per definire limiti e competenze e regolamentarne la professione; per questo motivo, non essendo pratica terapeutica in senso medico, sono stati proposti i termini alternativi prano-pratica e prano-tecnica. Per il momento (maggio 2011) la professione della prano-pratica è regolamentata solamente nella regione Toscana come disciplina bionaturale.
La pranoterapia si differenzia dalla pratica del reiki (assimilata da alcuni ma non uguale), al di là della terminologia utilizzata (prana e ki sono concetti paragonabili), in quanto nella pranoterapia si presuppone un passaggio di prana tra il corpo dell’operatore e il corpo del paziente mentre nel reiki l’operatore è considerato un mezzo per il presunto passaggio di ki tra l’Universo e il paziente.


La pranoterapia non va confusa con il Pranic Healing, che è una disciplina spirituale complessa, basata anch’essa sul prana, ma che utilizza il concetto in modo differente ed elabora diverse tecniche oltre alla semplice imposizione delle mani.
Sotto molti aspetti, il prano-terapeuta è la riproposta della figura del 1600, con un percorso formativo codificato che dovrebbe rendere professionale la figura, lontano dalla filosofia del benandante.