Diabete

Il diabete comprende un gruppo di disturbi metabolici accomunati dal fatto di presentare una instabilità del livello glicemico del sangue, passando da condizioni di iperglicemia (alta concentrazione di zuccheri nel sangue), a condizioni di ipoglicemia (bassa concentrazione di zuccheri nel sangue).

Diabete di tipo 1 -  Si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Per questa ragione fino a poco tempo fa veniva chiamato diabete infantile.
 Il diabete mellito di tipo 1 rientra nella categoria delle malattie auto-immuni perchè è causata dalla produzione di auto-anticorpi (anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al copro ma visti come organi esterni) che attaccano le cellule Beta che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina.
La conseguenza porta a ridurre la produzione di insulina sino ad azzerarsi completamente.
Le cause del diabete di tipo 1 non sono ancora state individuate con certezza, mentre siamo certi che ci siano diversi fattori che contribuiscono alla sua comparsa:
- fattori genetici (ereditari)

- fattori immunitari (legati ad una particolare difesa del nostro organismo contro le infezioni)

- fattori ambientali (dipendono dall’azione contro il nostro organismo di batteri, virus, sostanze chimiche, etc.).

Ultimamente è stato dimostrato che l’obesità non rappresenta un fattore di rischio solo per il diabete di tipo 2 ma anche per quello di tipo 1.

Diabete di tipo 2 -  Ha diverse cause e vede il concorso di più fattori, dallo stile di vita inadeguato, stress, a disordini sia ambientali che genetici: all’ereditarietà si affiancano aspetti caratteristici della persona quali l’obesità; le cellule hanno bisogno di zucchero per vivere, tanto maggiore è il numero di cellule da alimentare tanto maggiore sarà il fabbisogno d’insulina. Nelle persone obese, quindi, l’insulina è prodotta ma non in quantità sufficiente. È spesso riconosciuto nel corso d’esami di laboratorio a cui il paziente si sottopone per altri motivi; in molti pazienti sintomi d’iperglicemia e glicosuria non compaiono mai.
Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura. È caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino resistenza).
Il risultato, in entrambi i casi,  è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).
Questo tipo di diabete è detto non insulino-dipendente perché l’iniezione di insulina esterna, a differenza del diabete di tipo 1, non è di vitale importanza.
L’età gioca il suo ruolo: l’invecchiamento dell’organismo si riflette sulla funzionalità di tutti gli organi, non ultimo il pancreas che, invecchiando, non è più in grado di rispondere prontamente alla richiesta di insulina ricevuta.

Alcuni dei sintomi tipi del diabete di tipo 2 sono:

- sensazione di stanchezza,

- frequente bisogno di urinare anche nelle ore notturne,

- sete inusuale,

- perdita di peso improvvisa e immotivata,

- visione offuscata e lenta guarigione delle ferite.

Alla comparsa del diabete di tipo 2 bisogna privilegiare una dieta equilibrata, povera di grassi ma senza esclusione di pane, pasta, riso, patate e frutta. È di fondamentale importanza riportare il proprio peso nei limiti del peso forma e assumere molte fibre vegetali che ritardano o riducono l’assorbimento degli zuccheri ingeriti.
L’attività fisica è indispensabile, in quanto favorisce il consumo di glucosio nei muscoli ed contribuisce ad abbassare la glicemia.

Tisana solo per il DIABETE 2
4 tazze al dì
4 cucchiai da minestra x 1  lt -  da freddo a bollitura spegnere, ed attendere 15 min per filtrare ed eventualmente edulcorare con miele all’eucalipto.

50 MIRTILLO FG
40 CANNELLA CORT TT
40 FINOCCHIO FR INT
20 GINSENG RAD TT
20 SAMBUCO F
10 GALEGA PT TT
10 EUCALIPTO FG TT
10 SALVIA FG TT

Restiamo in attesa che anche in Italia si  possa usare in ogni forma, la STEVIA REBAUDIANA, pianta che molto farebbe per controllare e curare la glicemia sia dolcificando secondo occorrenza che entrando come agente attivo nella dieta per migliorare il metabolismo degli zuccheri.

Per il diabete di tipo 2, quello mellito che dipende dall’alimentazione e dall’età anagrafica, un cucchiaio o due di Cannella in polvere spolverata su insalate o consumata in acqua o nei cibi, aiuta a controllare il metabolismo della glicemia.
Nell’alimentazione preferite pesce e verdure cotte e crude, ortaggi e poca frutta, per il contenuto di fruttosio, che è sempre zucchero.