Vitis Vinifera L.
DROGA: foglie, frutto.
PREGI ATTRIBUITI: il decotto di foglie ha proprietà astringenti per la presenza di tannino; le foglie fresche per uso esterno sono curative delle malattie cutanee, per irrigazioni, impacchi e lavaggi.
I frutti raccolti quasi a maturazione hanno proprietà rinfrescante, disintossicante, diuretica, depurativa del sangue, idratante, vitaminica, energetica, contro l’acidosi, stimolante la digestione, lassativa e antireumatica.
Il succo degli acini d’uva filtrato, serve (uso esterno) per pelli grinzose e come maschera di bellezza.
Il decotto di uva passa secca (uva sultanina, zibibbo, malaga, uva di Corinto) ha proprietà emollienti, bechiche ed espettoranti.
Il vino d’uva bevuto con moderazione ai pasti, ha un’azione diuretica, tonica, digestiva, antianemica.
L’uva ben matura era consumata per la cura dell’uva o ampeloterapia, per anziani e bambini, colpiti da varie malattie.
Fitoterapia: dai semi di Vitis vinifera varietà rubra vengono estratti dei particolari flavanoli denominati OPC che hanno dimostrato ampiamente attività antiossidante, antiradicali liberi, vasoprotettiva, antiflogistica, immunostimolante.
Consigliabili, a giusta titolazione, soprattutto nell’insufficienza venosa e nella sindrome emorroidaria. (P.Campagna, 2008)
Recente è l’isolamento di un fenolo (stilbene) composito derivato dalle bucce e dai semi, il Resveratrolo che sembra avere in natura proprietà protettive ed antimicotiche (antimuffa) nell’acino.
Per la salute umana il Resveratrolo ha presentato spiccate attività antinfiammatorie ed antinvecchiamento, risulta inoltre essere un potente antiossidante, (antiteratogeno), agisce come fluidificante del sangue ed ha una notevole attività a prevenire i trombi e, unica sostanza nota, a rimuovere attivamente le placche occludenti i vasi.
Il contenuto nell’uva (parte commestibile), è massimo principalmente nelle bucce. Il contenuto varia molto in funzione della varietà; nei derivati succhi e vino, è solo nelle parti che prevedono la macerazione delle bucce da cui è estratto.
Data la concentrazione relativamente bassa nel vino è sconsigliato farne uso terapeutico in questo senso.
BENEFICI APPREZZATI PER: digestione e apporto di energia.
CONTROINDICAZIONI: esagerare nelle quantità porta a dipendenza e cirrosi epatica; non superare un bicchiere a pasto; evitare per sensibilizzazione soggettiva.


